
Eredità cannibale
La call di scrittura creativa in onore della raccolta Gioventù cannibale
Dopo il successo del contest lanciato durante la tredicesima edizione di Salerno Letteratura, anche quest’anno il festival e Mokapimm invitano gli scrittori a partecipare con 10.000 battute alla call di scrittura creativa!
«Gioventù cannibale indica un clima, una geografia, un paesaggio cambiati.»
Severino Cesari, Dopo i cannibali, «Magazine Littéraire» n. 407, marzo 2002.
Nel 1996 Daniele Brolli mette insieme undici «sfrenati, intemperanti» autori che raccontano l’atrocità, la ferocia, il sangue, l’orrore estremo. Nasce Gioventù cannibale, la raccolta che porta in scena «una generazione di scrittori che rifiuta l’omologazione in una narrativa fuori dal tempo, figlia del concetto romantico dello scrittore come artista, e che si cimenta con le zone d’ombra della nostra vita quotidiana scoprendovi una lingua ancora in via di formazione che raccoglie senza falsi pudori le sue parole dai palinsesti televisivi, dalla cultura di strada, dal cinema di genere, dalla musica pop».
L’antologia diventa uno spartiacque: c’è un prima e un dopo Gioventù cannibale. «Anche se l’espressione “cannibale” non è una categoria critica rigorosa, tuttavia essa ci aiuta a cogliere un fenomeno letterario vasto e diffuso, e la presenza in moltissimi scrittori di tratti comuni: a partire da una marcata volontà di trasgressione, espressa soprattutto con la rappresentazione esasperata del sesso e della violenza.»
La call
Vogliamo andare alla scoperta di protagonisti sgradevoli e del loro senso della vita. Vogliamo visitare case fatiscenti e camminare in parchi abbandonati. Vivere il ribrezzo delle mutilazioni e la sofferenza dei loro corpi. Ascoltare il suono delle corde tese di ragazzi irrequieti. Cerchiamo racconti di qualunque genere che riprendano il pulp e l’horror, il grottesco e lo stile crudo che ha caratterizzato la raccolta cult di quegli anni.
Il regolamento
Il racconto deve essere inedito e non deve superare le 10.000 battute.
È possibile inviare i racconti dal 20 gennaio al 30 aprile alla mail info@mokapimm.it in formato doc
o docx.
Il file deve essere nominato “titoloracconto_cognome”.
Oggetto delle mail: “titolo racconto – cognome – Salerno Letteratura”.
Nel file devono essere presenti nome, cognome, titolo del racconto e una breve bio in terza persona (max 500 battute).
I racconti, resi anonimi, saranno valutati in un primo momento dalla redazione di Mokapimm.
Venti passano al gruppo di lettura che vota i cinque finalisti. Questi andranno a comporre la microraccolta del Festival che verrà pubblicata sia in formato cartaceo, e distribuita durante le serate del festival, sia online sul sito di Salerno Letteratura. Una serata del Festival verrà dedicata alla discussione dei racconti finalisti e al dibattito parteciperanno un editor, esperto di narrativa breve, e il gruppo di lettura.




